Inviatemi le vostre storie, i vostri brevi aneddoti. I migliori li pubblicherò sul mio Blog.


Un caro saluto a tutti voi della Tribù. Nel mio blog ho scritto sempre di me, raccontando le mie esperienze vissute in quei meravigliosi anni. Oggettivamente oggi sento l’esigenza di potere allargare la mia conoscenza di quel periodo tramite i Vostri di ricordi. Ho pensato che sarebbe stato molto bello potere conoscere posti e luoghi, anche se tramite i racconti di altre persone,che io fisicamente non ho mai frequentato come per esempio il Melamara. Se vi va e ne avete voglia mandatemi una mail a:

andreacastagnini65@gmail.com

mandatemi brevi aneddoti e vostri ricordi ( Una due cartelle massimo) e i migliori, quelli più divertenti e degni di nota saranno pubblicati sul mio blog spero con cadenza almeno quindicinale. Inoltre sta per partire un progetto radio nel quale vorrei dare lettura breve di aneddoti, fatti e avvenimenti vostri. Se ci riuscirò e mi manderanno in diretta vorrei anche telefonare o farmi telefonare dalle persone per raccontarci per stare ancora assieme come allora. Io spero che ne sarete entusiasti e tanti. Vi abbraccio nella speranza di leggervi presto. Per ora è tutto alla prossima.

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Foto! Le nostre foto.

Tante sono le foto dei ricordi che pubblicate giornalmente nei Social. E’ veramente uno spettacolo nonché un privilegio vedere e rivedere le decine di foto che vengono postate nei Gruppi Baiosi. E’ un gesto di condivisione autentico, molto profondo e intimo. Un semplice gesto che finisce per unire tramite il potente mezzo dell’evocazione visiva. Sono immagini tutte molto belle e ognuna ci racconta un po’ della persona che l’ha postata e molto di quel magnifico mondo che ci apparteneva e che ci mangiavamo a morsi, avidi come eravamo, con tutto il trasporto dei vent’anni. Queste foto compongono tutte assieme un quadro colorato come il gigantesco arazzo di Bayeux. Ci raccontano una storia che è poi la storia di tutti noi. Quella vita vissuta tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80. Volti sorridenti che racchiudono  tutta la felicità la spensieratezza di quegli anni giovanili. Tutta la vitalità che avevamo traspare da ogni singolo scatto, posa, gruppo. La potenza di quel mondo è esaltata  dallo sfondo dei luoghi per noi evocativi come il Columbus o l’interno delle discoteche, scatti rari quanto preziosi memoria storica. Le foto di Gruppo poi sono le più belle per me. Disegnano quei momenti quando qualcuno aveva la fortunata idea di portarsi dietro una macchina fotografica e decideva di scattare foto magari ad un amico, un’amica, la nuova ragazza. Il soggetto della futura foto non faceva in tempo a mettersi in posa che veniva subito attorniato  da una folla di ragazzi festanti e chiassosi pronti per essere immortalati a imperitura memoria. Proprio per questo motivo, per il fatto che bisognava avere una macchina fotografica e non c’era la fotocamera del cellulare, questi scatti sono oggi preziosissimi. Ora sarebbe stato tutto molto facile. Certo avremmo migliaia di scatti in più ma ci saremmo sicuramente persi la magia dello stupirci e dell’emozionarci nel rivedere foto perse nel tempo. Perché quello che ti fa sentire vivo non sono le cose materiali ma le emozioni. Sono le emozioni che ti fanno battere il cuore a mille quello che ti fa dire che ne valeva la pena a prescindere. Quello per cui oggi, tu ti senti vivo.