Typhoon . L’ Afroraduno del Sabato 9 Luglio 1983 .

Typhoon . L’ Afroraduno del 9 Luglio 1983 Sabato .
Non ci volle molto per metterci d’accordo tra noi , tra me , Franco e Paolo. Eravamo alle Acque a Imola a sentire Rubens . ” Che facciamo domani ? ” chiese il Bibendum ” Andiamo su al Typhoon all’Afroraduno ? Sapete mi hanno detto che c’è anche un concerto dal vivo ? ” ” Si c’è prima un concerto di Tony Esposito e poi dopo c’è Loda che mixa ” Dissi . ” Comunque per me va bene ho la testa troppo imputtanita e così forse non penso , pensare mi fa male e non va affatto bene ” rincarai . ” Va bene allora disse Franco andiamo tutti ” Il Bibe però aggiunse ” Oh io però ho una mezza punta con la ragazza di Reggio Emilia che facciamo stiamo su ? Cosi magari se stiamo a dormire a Gambara domenica possiamo andare al Lago . ” ” Si si a me va bene ma non ho un solo soldo sta settimana ho speso tutto per cui dormire in locanda non se ne parla se volete ci portiamo i sacchi a pelo. ” Risposi al Bibendum da vera lima studentesca . Ci guardammo in faccia e tutti e tre e dopo esserci studiati un attimo in austero silenzio annuimmo ” Si sacchi a pelo ok ” disse Franco , poi aggiunse ” Ci troviamo a Castelmaggiore a casa mia verso le 16 e andiamo via con la mia macchina .” Io e Paolo Accettammo di buon grado e così decidemmo . Era quello il periodo che Franco era innamorato della sua bellissima Ford Taunus ed ogni occasione era buona per poterla usare . Era una auto veramente figa , verde col tetto in plastica nero , una linea sportiva da grintosa auto americana di quel periodo , di quelle che ti aspetti di vedere in tutti gli inseguimenti nei telefilm di Starsky e Utch . Così quel Sabato ci trovammo a casa da Franco come deciso . partimmo verso le 16 .00 direzione Gambara . Era un caldo pazzesco e pur essendo oramai tardo pomeriggio il senso di afa era insopportabile . Ce la prendemmo davvero comoda perchè decidemmo di fare la strada ” normale ” cioè non l’autostrada . Ricordo che salii davanti di fianco a Franco e Paolo dietro , finestrini tutti giù e via , verso la vita e certo senza mai lamentarsi per il caldo . C’era musica , tanta musica , la nostra musica nel mangianastri della macchina a palla. era la nostra musica che faceva da stupendo contorno ai nostri occhiali da sole , ai nostri lunghi capelli al vento , alle nostre camice aperte sui nostri giovani petti e alla nostra tanta voglia di vivere. ” Te Paolo hai poi una mezza punta con quella di Reggio ? “dissi ” Si si lei ci va con le sue amiche , quindi la becco di sicuro là ” mi rispose il Bibendum ” Fai bene Bibe , io . beh io lo sapete , ora sono a piedi no ? Io per ora sto bene così e non mi importa un fico secco della penna ” ” Seee Purio dai cazzo all’Afroraduno sarà pieno di ragazze vedrai che ti divertirai rilassati mo un po” . Mi disse Franco sorridendo ” Si , si mi rilasso , un cazzo mi rilasso , ma va bene lo stesso ” ” Cavolo Purio guarda che a tutti è capitato di essere mollati , sei libero ora di che ti lamenti? Divertiti no ? ” e me lo disse sorridendo il Bibendum ” Si si mi divertirò tranquilli ” E dentro di me pensavo che mi sarei preso una mega banana gigante , cioè mi sarei calato una mega fattanza fumando a bestia canne . ” Almeno avrei smesso di pensare a Lei ” . Così il viaggio procedette tranquillo mentre noi tre ci masturbavamo il cervello con mille idee, sogni , progetti e parlavamo , parlavamo di ragazze e poi di ragazze e ancora di ragazze , e sempre di ragazze come se la sola cosa che poi realmente importasse a noi giovani Bolognesi fosse proprio quella , cioè la Penna , anzi no in verità era SOLO quella . Ad un certo punto dico ai ragazzi ” oh regaz ho una sete biblica , e sono tutto sudato , ma dove cazzo siamo ? ” Infatti eravamo in piena campagna , solitari , su una ampia strada provinciale contornati da sterminati campi coltivati . Il Bibe si tira su e mi dice ” oh guarda dove siamo finiti in mezzo Purio ” così io mi metto a guardare con più attenzione i campi che ci correvano veloci attorno ” Cavoli Bibe sono campi di cocomeri . Franco accosta dai , accosta ” Franco che aveva capito rallentò e si fermò a bordo strada. Rapidi come gatti io e Paolo saltiamo il fosso che separava la strada dai campi e ci inoltriamo in mezzo a tutte quelle piante basse che traboccavano di succose angurie. ” Quale scegliamo ? ” chiesi a Paolo. Paolo si mise a tocchettare le cocomere producendo suoni sordi poi scelse . ” Prendiamo questo ” . Presi con cura il cocomero che mi aveva indicato Paolo , era bello grosso. Rapidi ripassammo il fosso . Quando fummo alla macchina , Franco ci chiese ” Oh non abbiamo mica coltelli come la apriamo ? ” ” Semplice ” dissi e presi un grosso sasso che era li sul bordo del fosso. Tirai un colpo secco alla pancia del cocomero che con un suono sordo si ruppe in più pezzi . Incominciammo così a mangiare avidamente il cocomero che pur essendo caldo andava benissimo per toglierci la sete. In giro non c’era anima viva . il Sole riscaldava le figure di tre ragazzi seduti appoggiati ad una ford intenti a sputarsi semi di cocomero addosso , per poi finire a tirarsi pure i pezzi di cocomero e rotolarsi per terra come tre animali ridendo di gusto . Certo ci divertivamo con poco ma sono proprio questi i momenti nei quali vivi la vita appieno , senza starci troppo a pensare su . Si liberi , davvero liberi. Ripartimmo sgommando ridendo verso la nostra destinazione . Dell’ Afroraduno ho ricordi non proprio nitidi . Ricordo , Il concerto , tanta gente , la musica del tifone e poco altro . Si mi presi una bella banana ed una bella fattanza , fatta proprio come si doveva . Il mattino dopo mi svegliai contrariato e immusonito perchè la fattanza mi aveva provocato solo un grande male di testa e non mi aveva guarito affatto dal male d’amore . il cuore se ne andava per conto suo e la mente non poteva fare nulla se non seguirlo . No non c’era altro da fare che lasciarsi andare e continuare a vivere , così mi alzai guardai Franco e Bibendum che mi stavano guardando interrogativi e dissi ” Oh ! Andiamo al Lago regaz ho voglia di caffè e paste. Ho fame ” .

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2 thoughts on “Typhoon . L’ Afroraduno del Sabato 9 Luglio 1983 .

  1. Anche io e mia sorella eravamo a quell’Afroraduno. Lo ricordo come un evento mitico: la mia Woodstock!! Ci siamo andate da Bergamo con una 126, parcheggiando nei campi e dopo la fine del raduno siamo partite per andare a dormire a Sirmione rigorosamente con il sacco a pelo. Il giorno dopo la 126 ci ha mollato. Ma questa è tutta un’altra storia. Comunque, continua con i tuoi racconti, per noi che abbiamo vissuto quegli anni spensierati, sono come tornare indietro nel tempo. Ivana

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