” ARENA DISCO ” SOLESINO PADOVA

Il bolognese si sa , se si affeziona ad un luogo , è poi abbastanza difficile spostarlo da lì . Per tutto l’inverno del 1982 per noi Bolognesi , la domenica pomeriggio , voleva dire Panda a Nonatola . Non mancammo una sola domenica a quell’appuntamento. poi come per magia un sabato sera al Chicago a febbraio del nuovo anno , il 1983 , alla chiusura , quando la musica calava di intensità e si accendevano le luci fisse che sancivano la fine della serata , ci ritrovammo tutti in cerchio per la solita riunione che avrebbe deciso dove andare a ballare la domenica pomeriggio . Non c’erano i cellulari o gli smartphone per cui ti dovevi mettere d’accordo al momento quando tutti erano ancora presenti perche’ se perdevi il tram rischiavi di perdere un passaggio nella comunicazione che ti avrebbe creato grossi problemi . Tipo passare un pomeriggio di merda sapendo che gli altri erano chissà dove e tu non sapevi a che santo votarti . Mentre eravamo in cerchio , qualcuno avanzò una proposta , ” Ragazzi ho sentito che vicino a Padova , a Solesino , c’è una discoteca che fa bella musica alla domenica pomeriggio ed è pure molto frequentata che dite? ” In genere le proposte solleticavano la nostra curiosità giovanile , come era giusto che fosse . Qualcuno ricordo che chiese al Bongo , ” ma in sti posti c’è della Penna ? ( ragazze) . Il Bongo rassicurò l’ansioso di turno con un sorriso radioso ” Si ce ne era e tanta e pure si diceva molto belle ” . Con una simile informazione decidemmo all’unanimità , ragazze comprese , di abbandonare per una volta il Panda e di andare in trasferta fuori regione. Ci trovammo così alla domenica pomeriggio in massa alla stazione delle corriere . C’eravamo davvero tutti noi . Si formò così una bellissima carovana diretta verso questa oscura località Solesino. Credo il Bongo guidasse la colonna perchè era l’unico a cui alcuni ragazzi di Padova avevano dato informazioni , generiche . circa la strada da fare per arrivarci. Io che avevo caricato , Franco e il Bibendum seguivo il Cx Blu del Mauk. Ricordo che uscimmo compatti dall’Autostrada a Boara credo di sopra , e proseguimmo lungo la provinciale fino a Solesino . All ‘arrivo davanti all’Arena ricordo che non ne rimanemmo così tanto bene impressionati. Era come un abitazione normale stretta tra le case con una stradina stretta dove parcheggiare non fu affatto facile . I bolognesi si sa sono per natura un poco snob ma devo dire che già all’ingresso i toni sfumarono al bello , perchè in quell’ingresso foderato di una carta da parati a scacchi rosso e nera , c’ era di fatto una fauna femminile molto ma molto attraente almeno per noi maschietti , ma di certo neppure le nostre amiche si poterono lamentare dei tanti ragazzi presenti . l’ingresso poi nell’ Arena confermò le impressioni dell’ingresso . Era una discoteca , almeno per me molto bella , perche’ si sviluppava anche in alto , dove c’era una specie di balconata praticabile che circondava tutta la pista . La consolle poi era veramente bella e la musica che ne usciva non aveva nulla da invidiare alle altre discoteche Afro anzi . Fu un pomeriggio molto molto divertente. Le ragazze erano veramente belle e quello che a me piaceva davvero tanto era sentire in loro la parlata veneta o la cadenza veneta in tutto quello che dicevano . Ricordo che conoscemmo da subito un sacco di persone e fummo accolti con tanto calore , tanto che per tutte le domeniche successive andammo sempre all’Arena e del Panda non ne parlammo più . Chissà forse dipese dal fatto che , la maggioranza di noi maschietti , si ritrovò nel giro di un paio di settimane , con una bella veneta al fianco . Di quel periodo ricordo così tante cose così belle che spesso mi assale la nostalgia quando ritorno in Veneto . Ricordo con la bella stagione che arrivava con i suoi profumi e colori , le nostre scorribande , mie e di Franco in dolce compagnia a Villa Draghi , al Prato della valle , a Sottomarina al mare , le mangiate di fritto di pesce , il bere , si tanto bere , tanto divertimento e felicità . Cosa si poteva volere di più . Nulla credo oggi . benedico ancora oggi quella serata e la nostra voglia di conoscere cose e posti e persone nuove altrimenti io non avrei vissuto . si non avrei vissuto . Oggi mi rimane tanta nostalgia ,ricordi , amicizie vere , e la consapevolezza che nel mio profondo un poco dello spirito saggio e vero di questa terra Veneta avrà sempre uno spazio speciale nel mio cuore .
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